
In occasione di Cosmofarma Exhibition 2024 lo stand è stato concepito come un dispositivo architettonico capace di tradurre il tema dell’identità in spazio costruito.
Il progetto si è sviluppato attraverso un sistema di contrasti calibrati: superfici specchianti, tese e riflettenti, definivano quinte e piani verticali che dilatavano la percezione dello spazio; il legno fenolico, compatto e materico, introduceva invece una dimensione strutturale e tattile, radicando l’insieme in una presenza solida e riconoscibile.
Il dialogo tra riflessione e materia generava profondità, sovrapposizioni visive e continuità prospettiche, trasformando lo stand in un ambiente dinamico ma rigoroso. La composizione volumetrica, essenziale e leggibile, enfatizzava l’equilibrio tra pieni e vuoti, tra superfici opache e riflettenti.
In questo contesto è stato presentato un espositore inedito, progettato come elemento integrato nell’architettura dello spazio: non semplice supporto, ma parte del linguaggio formale complessivo. Un oggetto che coniuga funzione e identità, diventando estensione coerente del concept.
Un progetto che afferma come l’identità, quando è chiara e strutturata, possa essere costruita attraverso materia, luce e composizione architettonica.